Supporto medicina convenzionale

Siamo in un sistema che ha diviso le polarità concependole come opposizioni. Questo ovviamente si riflette sulla nostra salute e sul nostro modo di incarnare ciò che viviamo. Ci siamo abituati a guardare fuori per trovare una causa o una soluzione. In questo contesto culturale che è proiettivo e ha perso il contatto con la natura dell’essere, ci troviamo a immaginarci come soggetti a forze esteriori, esterne, verso le quali non abbiamo alcuna possibilità di intervento. Il corpo diventa così un luogo estraneo, staccato da noi, una macchina con i suoi pezzi di ricambio la cui attività e i cui sintomi non ci riguardano. Non parlano di noi. E non solo. I pezzi di quell’insieme non comunicano tra loro, ogni area è a sé.
Poiché la medicina convenzionale ha tutt’ora questo assetto, è chiaro che un ascolto mirato della coscienza del corpo può aiutare l’organismo a ripristinare connessioni che non sono state comprese. E aiutare l’integrazione di elementi asportati o aggiunti. Il fatto che i medicinali hanno sempre effetti collaterali dannosi per altre parti del corpo rivela l’impostazione errata dell’approccio. Con Bodytalk da un lato si può operare in maniera mirata e preventiva in modo da focalizzarsi sulla parte che lo necessita, considerata nel suo insieme di circuiti e relazioni fisiologiche. Dall’altro quando l’usura, la mancanza di consapevolezza e l’incapacità di eseguire correttamente la propria funzione hanno richiesto interventi medici più o meno drastici, Bodytalk può aiutare a reintegrare ciò che è stato asportato o ridotto per ricordargli la sua funzionalità consapevole.
Un organo o una parte del corpo è localizzata, ha riferimenti precisi e connessioni che possono venire interrotte, alterate o essere ignorate. Per quella parte e per quell’organo, perché possano fare il loro lavoro, è importante avere piena consapevolezza e legittimazione del loro ruolo. Così da poterlo svolgere correttamente e in sincrono con l’intero sistema di relazioni a cui appartengono.