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BodyTalk di gruppo e riconnessione con la Terra

Lavorare in gruppo guidati dalla saggezza innata del corpo diventa un cercare le priorità che ci fanno sentire dissociati e separati del resto del mondo. Da una totalità che ci apprezza e accoglie come siamo. Dall’amore incondizionato della Madre. Ci aiuta a trovare che cosa nell’esperienza della nascita e del taglio del legame con la fonte che ci ha generati, sia per noi causa di sofferenza, frustrazione o malessere.

La saggezza del corpo è quella realtà innata e naturale che opera al di sotto del nostro livello di coscienza, con un’intelligenza che, a differenza di quella universalmente accettata dalla nostra cultura, non guarda solo alla logica personalistica di un punto di vista soggettivo. Vede piuttosto l’orizzonte comune e le correnti energetiche che lo sottendono. Non i singoli passi di una storia, ma la geografia in cui essa si muove. Non i vestiti che indossiamo, ma la struttura interna che li richiede.

La saggezza innata guarda l’ossatura esistenziale di ognuno di noi e vede i collegamenti che possono consentire equilibri nuovi, rilasci e cambiamento. Vede che cosa è temuto, taciuto, nascosto. Senza bisogno di proferirlo, rivelarlo o farlo saltare in evidenza per dargli la guarigione necessaria. Sa piuttosto conferire al corpo stesso la capacità di rientrare in complicità con se stesso e con la vita per risolvere ciò che lo richiede. La saggezza innata sa riattivare quei processi fisici, fisiologici e psicologici che mettono tutto il corpo-mente in grado di ripristinare un’armonia e un equilibrio, in linea con il proprio percorso esistenziale.

Lavorare in gruppo con BodyTalk significa, quindi, ricevere un trattamento energetico che sappia al contempo seguire la nostra individualità e la nostra appartenenza a un sistema più grande fatto di uomini, donne, una storia condivisa, una cultura e un consenso che hanno condizionato fin dalla nascita tutte le singole risposte individuali. Significa anche lavorare su quelle tematiche che stanno alla base della nostra esistenza. Risolvere alla radice la nostra personalissima maniera di interpretare la natura effimera del nostro viaggio sulla Terra. Trovare quali elementi conflittuali si sono trasformati in sofferenza e consentire che possano essere compresi e integrati secondo una logica diversa da quella che li ha generati. Ogni singolo umano sulla Terra si è sentito sradicato e negato dalla Madre ed ha quindi dovuto fare i conti con il senso di non essere amato, voluto, riconosciuto. Ha dovuto misurarsi con l’abbandono, la paura di non essere curato, nutrito, protetto. Ogni singolo umano ha vissuto il rifiuto e il senso di inadeguatezza, disvalore e perdita che ne deriva. Ognuno ha poi incontrato questa frattura esistenziale a modo suo. Curandola o ingigantendola. Proiettandola sul cibo o sul denaro. Sulla coppia o sulle relazioni di lavoro. Sul proprio senso di autostima o sulla propria capacità di sentirsi accolto e benvoluto. Sul proprio senso di mancanza, di impossibile soddisfazione, di illimitato desiderio mai appagato, etc. Ognuno si è dato risposte, ha trovato soluzioni o compromessi, che gli consentissero di crescere e relazionarsi.

Lavorare in gruppo con la saggezza innata del corpo consente di risolvere e prendere coscienza delle proprie dinamiche, modalità di proiezione e interazione. Rende possibile quindi, una volta compreso il meccanismo, di sanare la ferita più grande e ritrovare la fiducia nel legame esistenziale primario con la fonte di amore, sostentamento e bellezza… la Terra.

Consente di riavvicinarsi a lei con perdono, comprensione degli scopi del viaggio, gratitudine e accettazione. Questo però ha molte implicazioni.

Un umano che ama sua Madre è appagato, sereno e pieno di risorse. Si sente stabile, sicuro e benvoluto. Al riparo come una nave in porto. Può quindi avere relazioni stabili, equilibrate e chiare con gli altri e con ciò che crea. Può amare senza temere di non essere amato. Può osare senza avere paura di essere se stesso. Può sentirsi libero e nonostante questo amato.

Una persona che si sente in pace crea relazioni e una socialità pacifica. Può quindi permettersi di essere aperto, creativo e integro. L’intera società ne giova.

Siamo in un’epoca in cui il principio di auto-preservazione e prosperità che anima tutti gli organismi e i sistemi energetici della Terra, necessita di creare una nuova consapevolezza nell’umanità per salvaguardare l’incolumità del pianeta. La nostra cultura troppo a lungo ha voluto ignorare il suo rapporto frustrato con l’incarnazione della Madre e ha anzi agito il suo rifiuto e la sua volontà di distruzione, ignorandola. La spazzatura con cui l’abbiamo sommersa, ne è un segno. Ignorarla, trattarla come se non esistesse, non facesse parte della nostra equazione. Non considerarne i bisogni, i ritmi, le dinamiche. Creare una cultura che la svilisse, mettendone in luce sola la crudeltà. Creare una realtà imprenditoriale che la schiacciasse. Sfruttando le risorse della Terra senza considerazione, lungimiranza, solidarietà o scopo altro che l’arricchimento personale.

L’umanità sta uscendo da un’esperienza collettiva interpersonale di odio e dolore basata sul senso di ingiustizia primaria legato al senso di separazione provato venendo al mondo. La nascita come pianto e abbandono. Separazione dalla Fonte d’Amore e di Nutrimento, Protezione e Vita. Come un sistema geologico, anche noi abbiamo strati di coscienza e livelli di percezione che non sono immediatamente accessibili. Giacimenti inconsci e sotterranei che però non sono inerti. Pulsioni e frequenze che emanano dal profondo e condizionano le esperienze che viviamo. Il nostro punto di vista, il nostro modo di agire, comprendere e interpretare il vissuto. Tutta l’umanità condivide il trauma della separazione che è stato proiettato nella nostra cultura da che mondo è mondo. Vuoi come ansia di conquista e febbre di approvazione, vuoi come sete di potere e arricchimento, vuoi come bisogno sfrenato di conoscenza, vuoi come aggressività e disamore. Il bisogno di dominio si è espresso e continua ad esprimersi in tutte le sue forme motivato dalla volontà di controllare ciò che sta intorno a noi. Una volta che siamo usciti dalla Madre. Dalla simbiosi perfetta dell’incondizionata relazione d’Amore Totale. La relazione in cui Due sono Uno.

Recuperare questo legame consente una consapevolezza diversa sia nel nostro personale modo di leggere la vita e navigarla, sia nel modo collettivo di comprendere il lato nascosto sotteso dagli eventi. Il bisogno che li anima e li struttura.

La Terra per sopravvivere a 5000 anni di alterne e variegate mancanze nei suoi confronti, necessita di una cultura che la includa, comprenda e tenga in considerazione in quanto Coscienza, Intelligenza e Sensibilità. Siamo noi che possiamo offrirgliela, in modo che le prossime generazioni nascano in un contesto genetico già sensibilizzato. Insieme ai tratti somatici si trasmettono stati di coscienza e stress emozionali. Dobbiamo poter preparare generazioni future che sentano in loro il calore dell’Amore Materno Incondizionato anche dopo il parto e che sappiano quindi risolvere tutti gli inghippi in cui noi ci siamo andati a cacciare.

È fattibile. E ciò che serve al sistema per rigenerarsi. E ciò serve a Madre Terra per guarire.

In tantissimi abbiamo detto sì e siamo accorsi alla chiamata. Servono solo gli strumenti giusti per poterlo fare e i seminari BodyTalk vogliono offrire proprio questa occasione.

Una volta creato il terreno per la fiducia e la stabilità di un nuovo equilibrio, è possibile allenare il corpo a percepire la realtà naturale in modo nuovo. Aiutarlo a sintonizzarsi con il linguaggio recondito e segreto della Natura, con i riferimenti esistenziali universali dei Punti Cardinali e con la tessitura esistenziale che essi iscrivono nelle dinamiche dell’Essere. È possibile cioè educare il corpo e la mente a comprendere dall’interno la realtà in cui si trovano. A capire le leggi di natura e i ritmi che le mettono in pratica in automatico. A ritrovare quella padronanza e destrezza che servono alla persona per navigare con naturalezza la vita che risponde ad una chiarezza e libertà senza pari.

Nei tre giorni dei seminari residenziali BodyTalk affronteremo passo dopo passo il percorso che porta ognuno di noi a ritrovare il proprio Centro, ricollegando il proprio ventre con la Madre. Sanando la relazione con ciò che ci nutre, ama, cura, protegge. E quindi di riflesso con ciò che nutriamo, amiamo, curiamo e proteggiamo. Con il nostro modo di fare, pensare, capire e rispondere. Potremo quindi ritrovare un baricentro e un equilibrio che non si sentano in difetto, ma che, invece di compensare, sappiano manifestare equità e centratura.

Le 7 direzioni.

Nel corso del primo seminario esploreremo le direzioni del Sud e dell’Ovest, i punti cardinali ed esistenziali che corrispondono al Fuoco e all’Acqua. Al creare e al lasciare andare. E ognuno troverà quali aspetti lo ispirano e quali lo mettono in difficoltà. Potremo cominciare ad allenarci a percepire le diversissime qualità energetiche e sottili di questi due punti ed esplorare la nostra relazione con i loro domini di competenza.

Arriveremo a capire che le forze che operano nel meraviglioso mondo naturale sono le stesse che operano in noi. Potremo quindi comprendere alcuni dei meccanismi automatici che generano in noi paure e insicurezze. E che una volta compresi possono trasformarsi in punti di forza e benevolenza. Sapremo immergerci nel mondo naturale in un luogo incantato e magnifico. Potremmo iniziare a comprendere il linguaggio sottile e segreto della natura e dei suoi spiriti.

Le 3 querce del Mandala Tre Querce

Le 3 querce del Mandala Tre Querce

Dopo almeno sei mesi di sedimentazione e integrazione, ri-orientamento ed elaborazione verrà proposto un secondo seminario per esplorare le direzioni del Nord e dell’Est. Domini della Terra e dell’Aria. Del costruire e del nascere. Della quiete e dell’ispirazione. Cardini del nostro modo di stare in ascolto e di dare vita. Il Nord luogo della pace e del freddo, l’Est luogo del sorgere della luce e del vento. Il primo dirige la nostra capacità di accettazione e controllo, il secondo ciò che pensiamo e a cui diamo vita.
Esploreremo le loro accezioni dentro di noi e sapremo liberare malintesi e sovrapposizioni per poter ricontattare il loro autentico mandato. La forza che li anima e che li contraddistingue, agisce in larga scala e in ogni singola cellula. A livello macroscopico e subatomico. Comprendere le forze della vita consente di capire come muoversi e cosa aspettarsi da un’alba piuttosto che da un tramonto.

Dopo un intervallo di altri 6 mesi, il seminario conclusivo prevede l’esplorazione delle direzioni dell’Alto e del Basso, e della verticalità che il Cielo e la Terra con le loro specifiche forze discendenti e ascendenti, generano in ogni cosa. Troveremo gli elementi che ci spiazzano e quelli che ci ristorano, per poi affrontare la direzione del Punto Centrale, quello che genera la prospettiva. Saremo aiutati nel percorso dalla magnifica e poderosa energia del luogo che saprà farci cogliere sfumature e dissonanze in modo delicato e lieve.

Questo il percorso di gruppo proposto per ripercorrere a 720° il nostro rapporto con Madre Terra e ritrovare in noi un Umanità Integra e Onesta.

Il luogo prescelto ci accoglierà offrendoci una Natura viva e consapevole, in cui il rapporto con l’uomo è voluto e reso possibile. Questo saprà offrirci momenti incomparabili di ascolto, scambio e magia. Tre Querce come tre Sorelle offrono la quieta forza e la lungimiranza di una radura sperduta nelle radici fuori del Tempo.

Chi si sente chiamato è desiderato e ben accolto.

Gaia attende con impazienza di poter offrire la sua delicata bellezza ai suoi figli! Vuole che essi comincino a comprenderla, amarla e vederla per quello che È. Vuole ritrovare la capacità di consolare e rinnovare i loro cuori. Ma potersi sentire anch’Essa consolata e vista.

Con estremo affetto e gratitudine, so di esser stata forgiata per questo compito,

Namasté *

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Qui maggiori dettagli sul primo seminario in Natura: CONTATTO CON LA TERRA DENTRO DI NOI

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