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La saggezza innata del corpo

Lavorando con la saggezza innata del corpo si procede per gradi, a volte per miracoli, sapendo che viene indicato ciò che il corpo e la mente in quel preciso momento hanno la disponibilità effettiva e la concreta possibilità di processare.
Le connessioni che vengono suggerite corrispondono quindi a collegamenti che a livello fisiologico, psicologico e di consapevolezza possono riconfigurarsi come prese di coscienza e/o dinamiche nuove.

Non si chiede l’impossibile, lo sforzo, l’ostinazione, per cambiare.

Al contrario, ci viene mostrato ciò che è di per sé già favorito dalla spontanea configurazione energetica di quel momento. Una predisposizione che però necessita di una piccola spinta per fuoriuscire dal percorso ordinario. Come se la saggezza innate sapesse cogliere una breccia, un’apertura che si delinea nel paesaggio abitudinario che la routine ha disegnato in quel corpo-mente.

C’è però bisogno di usare la neutralità di coscienza di un operatore esterno perché la saggezza innata, dopo avere mostrato quali passi effettivamente andrebbero compiuti, possa usare quell’energia esterna, neutra e disponibile, per poterli effettivamente compiere.

Usando il focus dell’operatore di Bodytalk, la saggezza innata del corpo può riconfigurare il sistema facendo un reset che corrisponde sì a ciò che quel corpo mente può gestire in quel momento, ma che necessita di un occhio esterno per potersi riconfigurare.

Lavorare con la natura, significa che prima si prepara il terreno. Si verifica che sia drenato, irrigato e che gli elementi presenti nel suolo possano favorire la crescita. Che il clima, la biodiversità, l’ecosistema consentiranno uno sviluppo, e solo dopo si pianta un seme. Si verificano cioè tutte le circostanze, il contesto esteso di tutto il sistema.

E proprio così procede la saggezza innata, monitorando tutto il sistema e le condizioni effettive di ogni singolo ambito, tessuto, organo, network fino al livello cellulare e oltre, al livello energetico delle comunicazioni subatomiche e quantiche. In modo che ogni passaggio, ogni connessione proposta siano concretamente il passo migliore per quel circuito corpo-mente. Ciò che adeguatamente prepara il passo successivo tenendo conto delle condizioni di tutto l’insieme.

Lavorare con la saggezza innata del corpo significa seguire la sequenza personale e unica che corrisponde ai passi che effettivamente meglio si adattano al paesaggio interno di una persona, così come esso è vissuto dall’interno, con il mondo che lo costituisce.

Anche noi siamo natura. Per quanto ci sia piaciuto creare una cultura che le si antepone e contrappone, creando l’illusione di proteggerci e salvarci da infiniti pericoli. L’infinito pericolo di ciò che non comprendiamo perché non osiamo ascoltarlo più a fondo col timore che possa danneggiarci. Senza renderci assolutamente conto che la vita funziona esattamente così, ci rimanda ciò che noi le proiettiamo addosso.

Come uno specchio. Come quelle infinite distese d’acqua di cui la Terra è così ricca.

 

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In apertura l’immagine della tavoletta con le informazioni essenziali dell’umanità lanciata nello spazio con la navicella Pioneer nel 1972.

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