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Bodytalk e la logica della cooperazione

Navigando il protocollo di Bodytalk, si può anche arrivare alla casella che indica di rivolgersi allo specialista più idoneo per quella persona in quel momento. La logica delle priorità con cui Bodytalk lavora, significa procedere per ordine di importanza nel totale interesse della persona soggetta al trattamento, o meglio, per sottolineare il suo ruolo attivo: soggetto del trattamento.

Quali sono le priorità di quel momento? Un cardiologo? Uno psicologo? Un fisioterapista per riabilitare i muscoli di quella contusione mai veramente guarita? Si.

La priorità indicata viene suggerita e rispettata senza interferenze da parte dell’operatore, accettando semplicemente quello che viene proposto. Poi la sessione continua indicando le successive priorità da affrontare, qualunque sia il livello di riferimento.

Un cardiologo al momento giusto può salvare la vita. Come a volte il bisogno di parlare, anche per ore, con qualcuno che sappia leggere i nostri meccanismi, può essere la migliore terapia e aiutare la persona a convogliare fuori di sé tutta quell’energia che se non viene espressa deve poi esprimersi all’interno in altri modi.

In ognuno di questi casi la saggezza innata e i suoi suggerimenti agiscono con la consapevolezza di un quadro d’insieme che tiene conto di tutti i fattori in gioco. Il prima, il dopo, il durante. L’aspetto fisiologico, psicologico, sottile, evolutivo. La storia cioè di quella persona dal punto di vista anatomico, genetico, relazionale, esistenziale. I progressi, i retroscena, le prove che l’aspettano. Tutto questo è preso in considerazione nel computo di un computer potentissimo che sa cosa è opportuno e fattibile nel qui ed ora.

Ogni priorità fa parte di una sequenza di priorità il cui l’ordine consequenziale è oculato e preciso. Ciò che accade prima prepara il contesto per ciò che accadrà dopo. Il corpo monitorato dalla saggezza innata nella sua interezza, viene messo in condizioni di svolgere passo dopo passo un aggiornamento dei suoi parametri. Aiutato a liberarsi di strutture cristallizzate che impediscono il flusso perché da tempo vanno in automatico.

Ogni connessione risolve e prepara, in una logica cooperativa che sa vedere i dettagli di ogni funzione e avere la visione di tutto il contesto operativo. E questa stessa logica non agisce solo nell’insieme di connessioni e dialoghi che si instaurano all’interno del circuito corpo-mente con ogni link. In macro, la logica della collaborazione e del completamento reciproco agisce nell’insieme di comunicazioni, relazioni e contatti che possono istituirsi nella vita stessa. Per esempio nella connessione con chi ha le giuste competenze e la professionalità che servono in quel momento.

Una logica inclusiva, basata sul Win Win, vinco io vinci tu, la collaborazione, la generosità e la consapevolezza che siamo tutti pezzi di cielo e terra.

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