L’approccio dei praticanti

I praticanti di BodyTalk riescono a sintonizzarsi sul livello di flusso della saggezza innata del corpo attraverso una profonda quiete interiore, basata sulla neutralità e sull’accoglienza. Questa centratura implica un uso integrato delle facoltà di entrambi gli emisferi cerebrali e comporta una nuova chiarezza, consentendo di utilizzare contemporaneamente sia la capacità logico-analitica dell’emisfero sinistro, che il pensiero trasversale intuitivo che contraddistingue quello destro, così da poter accedere al campo unificato del flusso di coscienza.

brain-waves-meditation-575x262
Come guida per l’indagine e la serie di domande da porre all’intelligenza innata, si usa un Protocollo che rappresenta una mappa del complesso corpo-mente e include tutte le frequenze fisiche, mentali, emotive ed energetiche che operano nel corpo. Secondo una logica usata anche nelle scienze informatiche, ogni sezione rappresenta un aspetto, cui fanno seguito caselle più specifiche che ne illustrano ulteriori derivate o sottogruppi.


Il Protocollo, e la procedura di esplorazione con cui lo si naviga, corrispondono alla componente logica dell’emisfero sinistro. Il fatto che l’aspetto mnemonico e razionale sia reso automatico e fluido, consente all’intuizione di farsi strada. Con l’esperienza infatti, si attiva anche la parte intuitiva dell’emisfero destro, che coglie le sfumature e la visione d’insieme con cui vengono completate le formule e i collegamenti, che il complesso corpo-mente trasforma poi in stimoli di guarigione.

Un altro aspetto importante riguarda la neutralità e l’abbandono della cosiddetta Agenda. Di quel “secondo me” che, di solito, corrisponde alle proprie esperienze, al proprio corso di studi e ambito di conoscenze, che dà al soggetto un’idea sul da farsi a-priori. Un vero e proprio filtro attraverso cui si leggono le situazioni, che preclude all’informazione la possibilità di arrivare in maniera autentica.

Un praticante di BodyTalk, quindi, non delimita col giudizio l’informazione che sta per ricevere, rimanendo neutrale e aperto a tutte le connessioni possibili, senza cercare di sottomettere alla propria capacità di comprensione o ai criteri di un inquadramento culturale, il lavoro della saggezza innata del corpo. Ed è proprio per questo, che riesce a sintonizzarsi su un livello in cui la comunicazione con essa è possibile.

“La mente intuitiva è un dono sacro, quella razionale un servitore fedele. Abbiamo creato una società che onora il servitore e che ha dimenticato il dono.” – Albert Einstein

Nautilus_Shell

 

« prev

next »