Sessioni a distanza ))

A livello energetico è come se avessimo ognuno un nostro preciso indirizzo email, il nostro campo di coscienza, a cui con la tecnica di BodyTalk è possibile connettersi ricevendo )) e successivamente inviando )) le informazioni che l’intelligenza innata del corpo ritiene adeguate in quel momento.

Nel caso di sessioni a distanza, il praticante di BodyTalk si sintonizza mantenendo il focus sulla persona che riceve la sessione, usando però il proprio braccio per verificare le risposte della saggezza innata del corpo, in modo da avere un riferimento chiaro e concreto sul piano fisico.

Essendo il suo focus direzionato, le indicazioni ricevute riguardano il campo energetico della persona in questione. Emergono le priorità da ricollegare come in una sessione in studio.

Dopo aver ricevuto le nuove connessioni da implementare, i links vengono inviati e indirizzati al destinatario per il download. Vengono quindi progressivamente assimilati e integrati in un processo gestito interamente dalla saggezza innata del corpo mentre la persona si trova comodamente sdraiata a casa sua, rilassata e ricettiva.

O nel sonno durante la notte, se questa era stata indicata come modalità privilegiata.

networking

Ciò che il destinatario e ricevente percepisce durante la sessione dipende completamente dalla sua sensibilità, dall’acutezza del suo contatto interiore, dal momento specifico, dalla tipologia di connessioni su cui si lavora e da infinite variabili. Spesso in qualche modo si indovina che zona del corpo si stia mobilitando, o che rilascio emozionale, fattore fisico, psicologico o esistenziale sia in via di lavorazione, ma a volte si ha solo un generico senso di rilascio e di relax. Quel che è certo è che al di la delle percezioni soggettive, il corpo registra nuovi stimoli che saprà poi trasformare in un processo di guarigione.

In fondo non sappiamo capire del tutto come si riesca a fare il download di una foto da un’e-mail. Materializzare cioè sul proprio computer una serie di pixel che vengono anche da molto lontano, sappiamo solo che si può. Anche qui si tratta più o meno della stessa cosa: trasmissione e ricezione a distanza.

Personalmente, per avere comunque un momento di contatto diretto, dopo la sessione vera e propria, comunico per telefono (o via Skype) i dettagli dei collegamenti emersi, oltreché mandare per email la sequenza. C’è quindi un momento di dialogo e di confronto in cui gli argomenti che lo necessitano possono venire approfonditi. Altri BodyTalkers invece preferiscono registrare files audio che poi inviano ai clienti via email.

Anche nelle sessioni in studio il contatto fisico va comunque a stimolare un punto energetico del corpo, o meglio una rete di punti energetici. Ed è questo il livello “sottostante” che viene sollecitato direttamente in una sessione a distanza, oltrepassando il livello corporeo.

Sembra incredibile e infatti lo è. Ma funziona.

Stiamo vivendo un cambiamento di paradigma epocale e attivando una nuova presa di coscienza che ci richiede di allargare i nostri criteri di valutazione riguardo al possibile e all’impossibile, per consentirci una naturale evoluzione. In modo simile a come poteva sembrare incredibile e impossibile l’idea di Internet quando a malapena cominciava a esistere la radio. Ma la comunicazione a distanza è ormai una realtà accertata. Non solo a livello tecnologico, ma, ce ne stiamo accorgendo, anche a livello sottile.

E’ importante notare che l’efficacia di questa modalità è stata ampiamente dimostrata, a prescindere dalle convinzioni dell’individuo.

Sono ormai numerosi gli esperimenti con scan magnetici per misurare le risposte celebrali e degli impulsi nervosi a stimoli invisibili e/o pensieri inviati a distanza. Le colorazioni delle aree celebrali cambiano dimostrando attività al momento della ricezione.

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